08. maggio 2020
Jacques Rancière in un articolo pubblicato su "N-1 Edições". "Un futuro si costruisce solo nelle dinamiche del presente. Alla fine dell’epidemia, i nostri governi continueranno sulla base delle loro dinamiche abituali, quelle della macchina-mondo capitalista di cui gestiscono il funzionamento e le cui nefaste conseguenze collaterali tentano attenuare giorno per giorno."

03. maggio 2020
Un articolo di Eliane Brum pubblicato in inglese su Atmos. “La lingua è la casa, e gli Yudjá sanno che avranno una casa solo quando potranno reclamare le parole in grado di dire chi sono.” “In una delle molte versioni della mitologia greca, le Amazzoni sono state ritratte mutilate del seno destro per usare più facilmente archi e frecce. Le vere Amazzoni dell’apocalisse climatica, le cacicas, non mutilerebbero mai i loro corpi. Usano il seno per nutrire le donne guerriere.”

24. aprile 2020
Agostino Petrillo presenta il lavoro dello studioso tedesco Karl Schloegel, Terror und Traum. Moskau 1937, tradotto in italiano con titolo di L'utopia e il terrore. Mosca 1937. Nel cuore della Russia di Stalin (Rizzoli, Milano 2017). Facendo ricorso all'approccio della total history, ciò che ne esce è una "storia sincronica in cui gli eventi sono sempre legati ai luoghi e si cerca di leggere 'il tempo nello spazio'".

21. aprile 2020
La genesi di un libro uscito in questi giorni nelle librerie. Dalla provincia mozambicana di Manica, ai quartieri periferici di Roma sud-est. Con i contributi di Daniela Angelucci, Iain Chambers, Fabrice Olivier Dubosc, Federica Giardini, Sandro Mezzadra e Naoki Sakai. Introduzione e a cura di S. Rota

01. aprile 2020
Sul quotidiano brasiliano Folha de São Paulo Diogo Bercito intervista Achille Mbembe. “Il coronavirus sta cambiando il modo di pensare il corpo umano. E’ diventato un’arma. Uscendo di casa, in fin dei conti, possiamo contrarre il virus, o trasmetterlo ad altre persone. Adesso tutti abbiamo il potere di uccidere. L’isolamento è giustamente una forma di limitare questo potere”.

31. marzo 2020
L’universale produce ed esclude il suo fuori, ne nega l’esistenza o lo relega nell’anacronismo e insignificanza. Francesco Spagna tratta in questo suo contributo l’enunciazione universalistica come diretta conseguenza di un eurocentrismo “sviluppista” e postcolonialista, che nega all’Altro il proprio bisogno di simbolizzazione, “espressione vitale di una cultura che resiste e non si sente votata alla scomparsa. Semplicemente un altro schema di civiltà, […] per molti aspetti non negoziabile”

04. marzo 2020
Eliane Brum riporta in un articolo su "El Pais Brasil" l'intervento di Davi Kopenawa alle Nazioni Unite. "La mia gente ha il diritto di vivere in pace e in buona salute, perché vive nella propria casa. Siamo a casa nella foresta! "

07. febbraio 2020
In questo piccolo volume, composto da contributi di studiosi/e di varia estrazione, si racconta un po' anche la storia di Transglobal. A marzo in libreria

16. gennaio 2020
Una pagina buia e sporca della Fiat: la casa automobilistica in Brasile e il regime militare impostosi nel 1964 hanno collaborato attivamente non solo per garantire lo sviluppo dell'azienda, ma anche e soprattutto per indicare i sospetti di simpatie verso il sindacato e verso l'opposizione al regime. Intercept ha analizzato a fondo l'accaduto, producendo un report molto dettagliato, che ha dato vita a un lungo articolo che viene qui tradotto dal portoghese.

25. settembre 2019
Alcune riflessioni a partire dal volume "Lessico della crisi e del possibile. Cento lemmi per praticare il presente". A cura di Fabrice O. Dubosc, con contributi di Dubosc e altri 45. Postfazione di Gianluca Solla

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